Una Elly Schlein molto battagliera lancia da Reggio Emilia la sfida sia a Giuseppe Conte, sia a Giorgia Meloni. Chiudendo la Festa nazionale dell’Unità, la segretaria del Pd si è detta pronta alle elezioni in qualsiasi momento il governo decida di farle, con la determinazione a vincerle non prima però di aver superato alle primarie del centrosinistra il leader dei Cinquestelle. Davanti a migliaia di militanti dem, la Schlein ha sintetizzato la sua strategia in due momenti: prima vinco le primarie, se ci saranno, poi vinco le elezioni politiche, annunciando nel contempo una serie di importanti cambiamenti in quello che sarà il programma di governo del Campo largo, rispetto alla Destra.

“Insieme abbiamo perseguito alcuni obiettivi fondamentali – ha esordito dal palco della Festa – l’unità del Pd che è la premessa per l’unità di questa alleanza progressista che batterà queste destre. Siamo testardamente unitari non perché ce l’abbia ordinato il medico ma perché ce lo chiedete voi che meritate un’alternativa dopo il fallimento di Giorgia Meloni. Le forze del centrosinistra dopo la sconfitta del 2022 non si parlavano più. Noi l’unità la pratichiamo ogni giorno” ha scandito al Campovolo.

Prima il programma 

“Facciamo muro con le altre opposizioni rispetto a questa legge elettorale. Per Elly Schlein la Meloni teme le elezioni ed è costretta a cambiare posizione su come saranno le regole del prossimo voto. Non è ancora detto che passi, poi concentriamoci con il programma.  Prima il programma e poi le primarie e se faremo le primarie le vinceremo, non abbiamo nessuna paura del voto. Smettiamola di parlare di noi e parliamo degli italiani. E facciamo la promessa solenne di non fare mai più il regalo alle destre di dividerci. Lo dobbiamo alla nostra gente”. Nel suo comizio di chiusura la leader del Pd ha spiegato che “non basterà una somma di proposte concrete, servono i valori, al Paese dobbiamo offrire una visione del presente e del futuro. Il Pd  è perno imprescindibile per l’alternativa. Vogliamo metterlo generosamente a disposizione di un progetto più ampio e unitario. Prima il programma, poi decidere con gli alleati: o l’accordo o le primarie, ma se  le faremo vinceremo insieme quelle primarie, non abbiamo nessuna paura del voto, mai, perché siamo il Partito Democratico”.

“La Destra al governo ha paura, ci faremo trovare pronti”

“Noi siamo e ci faremo trovare pronti in qualsiasi momento. È Meloni che deve dirci quando ci porterà al voto, e visto che il governo è stato inutilmente lungo, prima è meglio è per il paese”, ha detto ancora la segretaria Pd Elly Schlein. “Penso sia vergognoso che l’unica priorità di Giorgia Meloni sia cambiare la legge elettorale perché hanno paura di perdere. Faremo muro con le altre opposizioni contro questo antipasto di premierato, con il premio di maggioranza abnorme, norme inaccettabili che vogliono limitare l’accesso alle elezioni”.
“Basta con il vittimismo”
“Avevano i numeri per fare tutto e sono riusciti a non fare nulla che migliorasse in concreto la vita degli italiani. Un’occasione storica sprecata – aggiunto la leader del Pd – Ma questo è anche un record che squarcia la loro propaganda, perché basta con il vittimismo, basta con i capri espiatori. Siete lì da quattro anni, vantate la solidità e la longevità, ma se avete fallito la colpa è vostra. Non può essere sempre di qualcun altro”.

“Continueremo a sostenere il popolo ucraino”

“Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ingiustamente invaso in Ucraina dall’offensiva militare di Putin che continua ad andare avanti”, ha detto la segretaria Pd Elly Schlein. “Abbiamo chiesto all’Europa di fare uno sforzo diplomatico e politico, di prendere un’iniziativa, di scegliere un negoziatore europeo. Io penso che l’Ue debba avere una politica estera univoca, forte, che rappresenti tutti i 27, altrimenti rischiamo di non poter accompagnare l’unico l’unica pace giusta che non è la resa alle ragioni dell’aggressore”.

“L’unità del Pd premessa dell’Alleanza progressista”

“L’unità del Partito Democratico è la premessa per l’unità dell’Alleanza progressista, che batterà finalmente queste destre. Voi meritate un’alternativa dopo il fallimento di Meloni – ha detto rivolgendosi al pubblico – A voi dovevamo questa unità. Siamo testardamente unitari perché ce lo chiedete voi. Oggi dopo tre anni e mezzo non solo c’è un’alleanza progressista che si è presentata insieme in tutte le regioni ma che governa e governa bene”.
“Ecco quel che faremo una volta al governo…” 

 

I punti dell’agenda di governo. “Proprio qui a Reggio Emilia ci siamo dati un’agenda che sta sulle punte delle dita: la difesa della sanità pubblica, dell’Istruzione pubblica, il lavoro dignitoso, la politica industriale, il clima, i diritti alla democrazia, la pace. Su ognuna di queste priorità abbiamo fatto iniziative in Parlamento e le abbiamo fatte nei territori”, ha aggiunto Schlein. Secondo cui l’alleanza “si può e si deve allargare, ma non restringere. Credo che per la nostra alleanza progressista non ci sia miglior programma che attuare la nostra Costituzione antifascista”.

“Tassare le grandi società energetiche”

“Ogni giorno abbiamo a che fare con un caro carburanti che ha portato il gasolio e la benzina sopra i due euro stabilmente. E allora siccome sono alla ricerca di risorse vogliamo dargli un’idea: trovate il coraggio di tassare le grandi società energetiche, perché è giusto chiedere un contributo straordinario a chi si è arricchito anche in mezzo a questa crisi. Salvini mi ha dato ragione, Tajani ha detto che è una parolaccia, Meloni tace per paura di sbagliare. Ma non ci sono scuse per questo a Destra, che come al solito è forte con i deboli e debole con i forti”.

“Loro porteranno al 5% le spese per le armi, noi al 7% la spesa per la sanità”
“Mettiamola così – ha detto ancora la segretaria dem –  se vincono ancora loro porteranno al 5% del Pil la spesa militare, se vinciamo noi portiamo al 7% quella per la sanità. Noi difenderemo la sanità pubblica dai tagli e dalla privatizzazione di questa Destra. Non è un caso, è un disegno perché la Destra vuole una sanità a misura dei portafogli delle persone”.

Clima, sicurezza e lottizzazione Rai

 “Le ondate di calore hanno causato danni e morti in Europa. Cosa aspettiamo quindi per un intervento urgente? L’azione climatica deve essere una priorità del programma alternativo a queste destre. Hanno fatto 5 decreti sicurezza uno peggio dell’altro, ma se avesse funzionato il primo magari non avrebbero dovuto fare gli altri 4. La smettano di scaricare sui sindaci, la sicurezza è materia del governo nazionale e toccherà a noi costruire un’Italia più sicura. Giorgia Meloni è l’ultima premier che lottizzerà la Rai, noi faremo con le altre opposizioni la riforma per liberare il servizio pubblico dall’influenza della politica e dei partiti, noi compresi”.

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