Si è spenta a Roma Emma Bonino. Era nata a Cuneo, aveva 78 anni. Nei giorni scorsi era stata ricoverata in terapia intensiva in seguito a una crisi respiratoria. Storica esponente del Partito Radicale italiano. E’ stata eletta dal 1976 in poi in varie legislature alla Camera dei deputati e al Parlamento europeo, infine al Senato.
“Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero – scrive +Europa – Emma fu ‘scelta dalla politica radicale’ quando un divieto (l’aborto, ndr) cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera” si legge nel post del movimento.
La sua vita è stata una lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, la fame nel mondo, la partitocrazia, l’infibulazione, contro il giustizialismo, i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Vanno ricordate le sue battaglie per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine. E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa.
Nel doveroso ricordo della figura della Bonino non si possono tralasciare, comunque, alcuni aspetti non secondari del suo percorso politico connotati a un evidente trasformismo che ha allontanato dalle battaglie politiche non pochi simpatizzanti radicali: prima a sinistra, poi a destra con Berlusconi, ma sempre con incarichi di governo. Grande eco ebbe la campagna orchestrata dal centrodestra per farla eleggere presidente della Repubblica, culminata però con la scelta di Carlo Azeglio Ciampi.
Foriere di polemiche sono state le posizioni di Emma Bonino sull’economia, con prese di posizione ultra liberiste. Poi la clamorosa rottura del sodalizio con il leader storico dei Radicali, Marco Pannella, di cui mai si è saputo il reale motivo scatenante. Nel giorno della sua scomparsa, vanno segnalate, oltre ai meriti, alcune incongruenze del suo percorso, superando i toni acritici e del tutto celebrativi messi in campo dal coro di giornali e tv. E’ fuor di dubbio, però, che la morte di Emma Bonino lasci un vuoto nella democrazia italiana.






