La società USCO di Modena, che produce parti di ricambio per macchinari, componenti per sottocarri e parti soggette a usura, ha acquisito Italtractor, azienda italiana specializzata nei componenti per sottocarri, dalla statunitense Titan International. L’operazione ha un valore di cassa complessivo potenziale di circa 285 milioni di dollari. L’acquisizione arriva a circa un anno di distanza da quella dell’australiana Schlam Payload, che aveva portato al gruppo ulteriori 160 milioni di euro di ricavi. Con l’ingresso di Italtractor, USCO raggiunge 25 siti produttivi, incorporandone 11, di cui 3 in Italia. Cresce anche il numero degli addetti: grazie ai circa 1.600 dipendenti di Italtractor, il gruppo arriva a oltre 4.000 lavoratori complessivi. Sul fronte economico, l’acquisizione porta in dote quasi 400 milioni di euro di ricavi, consentendo a USCO di raggiungere un fatturato complessivo di 1,4 miliardi. La chiusura dell’operazione è prevista a gennaio, subordinata al soddisfacimento delle condizioni sospensive usuali per operazioni di questo tipo, incluse le necessarie autorizzazioni regolamentari. Fino al closing, USCO e ITM continueranno a condurre le rispettive attività in autonomia.
Fondata 70 anni fa e con un fatturato 2025 di circa 400 milioni e 1.600 dipendenti, ITM è un’azienda globale attiva nella progettazione, produzione e assistenza di sistemi di sottocarro, relativi componenti e soluzioni complete. L’azienda serve clienti nel mercato sia OEM sia aftermarket nei settori construction, mining, forestale, stradale, agricolo e in altre applicazioni specialistiche, attraverso una rete globale di produzione, assistenza e distribuzione. ITM è inoltre pioniera nella tecnologia di sensoristica per sottocarri, tra cui la soluzione di monitoraggio TRUST ITM
Fondato da Massimo Galassini (nella foto) nel 1989 e con sede a Modena, il Gruppo USCO ha registrato un fatturato di quasi 1 miliardo di euro nel 2025. Attraverso il proprio marchio ITR, riconosciuto a livello mondiale, produce e distribuisce un’ampia gamma di componenti per il settore delle macchine movimento terra. Con 16 stabilimenti produttivi in Corea del Sud, Cina, Regno Unito, Italia, India, Australia, Finlandia e Spagna, e 90 centri di distribuzione e assistenza a livello mondiale, USCO impiega circa 2.600 dipendenti.
“Per noi, ITM rappresenta un’importante opportunità di consolidamento per la nostra posizione di leadership nel settore construction e per espandere la nostra presenza nel settore mining,” ha dichiarato Massimo Galassini, presidente Esecutivo di USCO. “Siamo entusiasti di collaborare con il team di ITM per sviluppare ulteriormente la nostra presenza globale e rafforzare la posizione del Gruppo USCO, anche grazie alla loro presenza produttiva in aree geografiche come Europa, India e Brasile, complementari alla nostra. Diventando parte di USCO, ITM avrà l’opportunità di consolidare la propria posizione di fornitore globale di componenti per sottocarri e soluzioni complete, con maggiore focus e risorse a supporto della crescita di lungo termine, del servizio ai clienti, dell’innovazione di prodotto e dell’espansione geografica.”






