Oltre 500 film, 8 sale distribuite sul territorio cittadino, 9 giorni di intensissima cinefilia condivisa. Il festival Il Cinema Ritrovato di Bologna compie 40 anni e continua a essere uno degli appuntamenti di inizio estate più apprezzati. Il 20 giugno, la sera che introduce il solstizio d’estate, nella piazza c’erano migliaia di persone ad assistere a una delle tante proiezioni.
In calendario fino al 28 giugno, il cinema ritrovato viene definito uno dei cinema all’aperto più belli del mondo, il cinema sotto le stelle di Bologna. “Un appuntamento internazionale – ha detto il presidente della Regione, Michele de Pascale – che conferma il ruolo di Bologna e dell’Emilia-Romagna come punto di riferimento culturale a livello europeo e internazionale. La prima proiezione ha visto in nelle piazza la presenza di migliaia di persone, un successo straordinario che fa onore a Bologna.
Il Cinema ritrovato fa subito pensare a come organizzare serate estive senza il ricorso ai rumorosissimi e inquinanti concerti in piazza come avviene ogni estate a Ferrara. Echi di questa evidente contrapposizione si hanno perfino nei commenti alla serata bolognese: film jn piazza senza limitazioni contro le zone invalicabili dei concerti in Piazza Ariostea.
Il film in piazza Maggiore ha suscitato qualche critica da parte di qualche malgoduto bolognese che sui social tende a sminuire la portata dell’evento: “Il cinema all’aperto non è proprio questo grande evento culturale che tutto il mondo ci invidia” scrive un utente dei social in risposta al presidente della Regione. A stretto giro sono arrivate le repliche dei lettori con l’immancabile paragone con quanto viene propinato a Ferrara per due mesi attraverso il Summer Festival: “A Ferrara – commenta una lettrice di Bologna – sparano musica a tutto volume, recintato piazze, allestiscono palchi assurdi , stravolgono la città e le notti dei residenti. Un bel film fa bene …fa pensare, non fa rumore e si possono comunicare cose importanti che fanno crescere e per tutti, giovani e non. Apprezzate questa opportunità”. Un commento che dimostra come l’anomalia di Ferrara abbia ormai travalicato i confini della città.
A conferma di quanto scritto dalla lettrice di Bologna, il sequestro di Piazza Ariostea per far posto per due mesi ai concerti e agli spettacoli del Ferrara Summer Festival presenta punte anche grottesche, come la fila di bagni chimici davanti alle abitazioni (nella foto), senza che la Soprintendenza muova un dito, tra le proteste dei residenti.
Un’altra lettrice fa notare lo spessore culturale e internazionale del Cinema sotto le stelle. “Chi critica il Cinema ritrovato non sa che Sotto le Stelle del Cinema programma capolavori del passato e film del presente, con la collaborazione della Cineteca di Bologna un’eccellenza tutta bolognese di livello mondiale. Tutto qua”. Infine l’apprezzamento per la serata: “Chi fosse venuto in piazza con l’orchestra del Comunale dal vivo e un film strepitoso si sarebbe accorto dei tanti spettatori da tutto il mondo che hanno applaudito con entusiasmo”. La differenza tra Cinema sotto le stelle e i concerti a tutto volume in piazza Ariostea è evidente.
