Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, è indagato per diffamazione e violenza o minaccia contro un corpo politico (articolo 338 codice penale) per il caso dell’articolo di giornale poggiato sui banchi dell’opposizione in cui veniva riportato il caso del figlio dell’avvocato Fabio Anselmo fermato con un pacco contenente mezzo chilo di hashish. A darne notizie è stato lo steso sindaco il quale ha commentato il provvedimento della magistratura con un post sui social.
“Ho appena appreso dalla stampa – scrive – di essere stato iscritto nel registro degli indagati (…) Non era mia intenzione renderlo di dominio pubblico, cosa che invece ha fatto l’ex-candidato sindaco per il centro-sinistra Anselmo. Altrimenti lo avrei già fatto in campagna elettorale.Era solo un modo per confermare di non essere come loro e di non avere i loro stessi metodi, che hanno sempre utilizzato nei miei e nostri confronti. Sembra che dovrò quindi rispondere di due reati: diffamazione e violenza o minaccia contro un corpo politico.
A depositare la denuncia è stato il consigliere di opposizione Fabio Anselmo, che non ha ancora capito che, per governare una città e ottenere consenso, bisogna conquistare la fiducia dei cittadini nelle urne e non nelle aule di tribunale.
Mi chiedo quante volte io stesso sia stato minacciato o messo alla gogna per fatti personali in questi anni e quante volte abbia lasciato correre. Perché i politici veri sanno che questo fa parte del gioco. Mi chiedo inoltre dove sia finita quella libertà che tanto professano, se anche un articolo di giornale, peraltro già di dominio pubblico da anni, possa rappresentare un grave pericolo per l’opposizione. Resto comunque fiducioso nella magistratura, affrontando anche questa ennesima vicenda e ritenendo di aver sempre agito con correttezza, trasparenza e nell’interesse di tutti i cittadini”.






