I DEMOCRATICI USA chiedono la rimozione di Trump da presidente

NEW YORK – I democratici Usa hanno chiesto la rimozione di Trump dalla carica di presidente e la sua messa in  stato d’accusa, così come previsto dal 25esimo emendamento della Costituzione.

L’annuncio del cessate il fuoco con l’Iran da parte di Trump non ha fermato l’ondata di richieste di impeachment e di rimozione dalla carica avanzate dai Democratici al Congresso. I deputati Shri Thanedar (D-Mich.) e Jasmine Crockett (D-Texas) hanno inviato lettere a Vance e al Gabinetto chiedendo la rimozione del presidente ai sensi del 25° emendamento della Costituzione, secodo cui il vicepresidente può prendere i poteri del Commander in chief come facente funzioni, nel caso in cui il presidente muoia, si dimetta o venga rimosso dal suo incarico per incapacità manifesta o malattia.

Il deputato John Larson, del Connecticut, ha invece presentato martedì mattina gli articoli di impeachment contro Trump, che citano la guerra in Iran tra le numerose presunte violazioni commesse. Al contempo, Yassamin Ansari, democratica dell’Arizona, ha annunciato l’intenzione di presentare una mozione di impeachment contro il Segretario alla Difesa Pete Hegseth per il suo ruolo nel corso del conflitto.

Nella serata di martedì, il presidente ha annunciato di aver accettato un cessate il fuoco di due settimane, con un’ora d’anticipo rispetto alla scadenza da lui indicata per la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran. Solo poche ore prima del suo annuncio, in un post su Truth Social, Trump aveva minacciato pesantemente Teheran, affermando che se la scadenza da lui indicata in un primo momento non fosse stata rispettata “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà”.

Una dichiarazione che ha messo sul chi va là perfino alcuni esponenti del partito repubblicano, oltre all’intera opposizione. Più di 85 deputati democratici, per lo più progressisti, hanno dunque chiesto l’impeachment o la rimozione del presidente ai sensi del 25° emendamento. Tra questi vi sono esponenti di spicco del partito e della sua leadership alla Camera, come la deputata Alexandria Ocasio-Cortez e l’ex speaker Nancy Pelosi. I democratici più moderati e quelli dei distretti in bilico, invece, si sono perlopiù attenuti alla richiesta di un voto sui poteri di guerra contro l’Iran.

“Il fatto che un Presidente annunci di aver accettato un cessate il fuoco di due settimane pochi istanti prima di minacciare di commettere crimini di guerra, non significa che sia improvvisamente idoneo a ricoprire la carica”, ha dichiarato la deputata Melanie Stansbury. “Sono contento che sia stato raggiunto un accordo di cessate il fuoco con l’Iran. Ma Donald Trump non può semplicemente minacciare crimini di guerra impunemente. Il Congresso deve riunirsi immediatamente per fermare questo conflitto e rimuovere il presidente”, ha aggiunto Il senatore del Massachusetts Ed Markey.

Emanuiele La Prova (The Voice of New York)

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