IL PAPA avrebbe annullato il viaggio negli Usa per le intimidazioni del Pentagono

Il vicepresidente americano JD Vance è finito al centro di un’aspra polemica sui social, dove user, giornalisti, attivisti e commentatori hanno chiesto la sua scomunica dalla Chiesa cattolica. Ciò avviene dopo che in settimana Papa Leone XIV ha definito “assolutamente inaccettabile” la minaccia del presidente Trump di cancellare la civiltà iraniana. Vance, che si presenta come cattolico devoto e che si prepara a pubblicare un libro proprio sul proprio percorso di fede, è stato preso di mira in particolar modo su piattaforme come Bluesky, dove diversi utenti hanno invocato una presa di posizione netta da parte della Santa Sede.

“Il papa di Chicago deve scomunicare l’eretico JD Vance “, ha scritto Elizabeth Lopatto, direttrice di The Verge. “Scomunicate JD Vance. Mettete Washington DC sotto interdizione. E anche tutta la diocesi di Arlington, tanto per gradire: è lì che metà della Corte Suprema va a messa”, ha aggiunto Molly Conger, conduttrice del podcast “Weird Little Guys”. “Forza Papa Leone, scomunica quel cog***ne!” ha invece affermato l’astrofisico Alfredo Carpineti su Bluesky. “Voglio che debba implorare perdono come l’imperatore del Sacro Romano Impero Enrico IV nella neve per tre giorni”. Le reazioni, spesso dai toni duri e provocatori, restano per ora confinate al dibattito online, ma riflettono al contempo le tensioni tra politica americana e sensibilità religiosa sul conflitto in Medio Oriente.

La pioggia di critiche contro Vance si è scatenata poco dopo che è stato portato sotto la luce dei riflettori uno scontro ad alta tensione tra il Pentagono e il Vaticano, risalente allo scorso gennaio, in seguito ad discorso con cui Papa Leone XIV aveva criticato la linea internazionale dell’amministrazione Trump.

Secondo ricostruzioni pubblicate da The Free Press, il sottosegretario alla Difesa Elbridge Colby avrebbe convocato a porte chiuse l’ambasciatore vaticano a Washington DC, il cardinale Christophe Pierre, in un incontro dai toni duri, con riferimenti ad Avignone ed al precedente storico del Grande Scisma del 1054, quando il papato subì pressioni che portarono all’elezione di due papi rivali. “L’America ha la potenza militare per fare ciò che vuole nel mondo”, avrebbero detto il sottosegretario Colby e i suoi colleghi. “La Chiesa cattolica farebbe bene a schierarsi dalla sua parte”. Parole dure, quasi minatorie, che avrebbero portato il Santo Padre ad annullare la sua visita nel Paese in occasione delle celebrazioni del 250° anniversario degli USA.

Sulla vicenda, è intervenuto in settimana lo stesso Vance, che ha promesso di voler fare chiarezza. “Vorrei davvero parlare con il cardinale Cristophe Pierre e, francamente, con i nostri collaboratori, per capire cosa sia realmente accaduto”, ha concluso il vicepresidente.

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