La sindaca di Genova, Silvia Salis, non esclude la possibilità di una sua candidatura alle Politiche del prossimo anno se il centrosinistra o il Campo Largo dovessero chiederglielo. E’ un vero colpo di scena nella politica italiana dopo il referendum che ha visto prevalere il NO, e con il rafforzamento delle forze di opposizione alla Destra e con la stessa Salis che ha sempre escluso, almeno fino a questo momento, l’eventualità di una sua discea in campo. La disponibilità della Salis a questo punto mina lo svolgimento delle primarie reclamate da Giuseppe Conte e che ha visto il sì della segretaria dem, Elly Schlein.
In un’intervista a Bloomberg, la sindaca di Genova, Silvia Salis, prende in considerazione la sua candidatura contro Giorgia Meloni alle prossime elezioni politiche, nel 2027. “Se mi chiedessero di candidarmi? Sarebbe una bugia dire che non lo prenderei in considerazione. Quest’attenzione nazionale mi lusinga”. Bloomberg dedica un lungo servizio alla sindaca di Genova descrivendola come “il volto nuovo italiano e possibile candidata anti Meloni”. “La sconfitta referendaria subita dalla premier Meloni il mese scorso – osserva in apertura d’articolo Bloomberg – sta galvanizzando l’opposizione italiana” riconoscendo la Salis come la potenziale competitor dell’attuale premier.
Che cosa ha detto la sindaca di Genova? “Sono una candidata progressista che crede fermamente che sviluppo economico e giustizia sociale possano coesistere – ha sottolineato nell’intervista -. Questo governo di destra non è stato in grado di realizzare né l’uno né l’altro, rendendo infelici sia i pochi che i molti. Il che, di per sé, è già un grande risultato”. “Salis è dunque pronta per il grande salto?”, si chiede Bloomberg, e la sindaca risponde così: “È chiaro che non posso sfuggire a questa attenzione nazionale, non posso eludere le domande. È una cosa interessante, mi lusinga” ha detto ribadendo però il suo no a una corsa alle primarie. Ma se le venisse chiesto direttamente di candidarsi? Insiste Bloomberg: “Di fronte a una richiesta unificante non posso dire che non la prenderei nemmeno in considerazione, sarebbe una bugia“.
In una nota successiva all’intervista la sindaca di Genova ha precisato: “Sono stata eletta dai genovesi per occuparmi della città almeno per cinque anni. Non ho nessuna intenzione di venire meno al mio mandato. Nell’intervista a Bloomberg, tra le tante altre cose, mi è stato chiesto che cosa farei se, pur non prendendo parte alle primarie, qualcuno mi chiedesse di fare la candidata. E ho risposto come ho sempre fatto, anche in un recente passato, a domande molto simili a questa. Ovvero che di fronte a una richiesta unitaria sarebbe falso dire che non ci penserei neppure. Come d’altronde immagino farebbe chiunque di fronte a una richiesta del genere. Ho pure aggiunto un altro passaggio che, però, nell’intervista non è stato riportato. Ovvero, che rimane il fatto che sono stata eletta per essere cinque anni la sindaca di Genova. E, rispetto ad altri nomi che si fanno, ho già un altro incarico”.
Secondo l’ultimo sondaggio realizzato da BiDiMedia, Silvia Salis, si afferma come la figura più competitiva nel campo dell’opposizione nei confronti della premier Giorgia Meloni.
LA BIOGRAFIA E LA CARRIERA DI SILVIA SALIS
Nata a Genova, Silvia Salis, 41 anni, cresce nel quartiere di Sturla. Il padre Eugenio, militante del PCI e scomparso nel febbraio 2025, lavora come custode dell’impianto sportivo di Villa Gentile, mentre la madre è impiegata comunale. Salis inizia a praticare atletica leggera a otto anni. Si avvicina al lancio del martello grazie al tecnico Valter Superina, ex martellista, che la scopre e la allena per molti anni. Nei primi anni Duemila vince numerosi titoli nazionali giovanili e partecipa alle competizioni internazionali. Dal 2005 al 2007 conquista 12 medaglie italiane nella categoria promesse, di cui 5 d’oro. Esordisce in Nazionale assoluta nel 2006 agli Europei di Göteborg e nel 2008 partecipa ai Giochi olimpici di Pechino. Nel 2009 vince la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara e nel 2011 ottiene il suo record personale con la misura di 71,93 metri, una delle migliori di sempre in Italia. Nel 2012 prende parte alle Olimpiadi di Londra, mentre nel 2015 conquista il suo decimo titolo nazionale assoluto. Costretta al ritiro dall’attività agonistica nel 2016 a causa di un infortunio, diventa dirigente delle Fiamme Azzurre, gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria per cui ha gareggiato. Nel 2016 Silvia Salis entra nel Consiglio Federale della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera). L’anno successivo è eletta nel Consiglio Nazionale del CONI, dove nel 2021 diventa vicepresidente vicaria.
Il 17 febbraio 2025 viene annunciata la sua candidatura a sindaca di Genova per la coalizione di centro-sinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, lista “Riformiamo Genova” e lista civica “Silvia Salis Sindaca”). Il 26 maggio 2025 viene eletta sindaca di Genova al primo turno con il 51% dei voti, battendo il candidato di centrodestra Pietro Piciocchi. È la seconda donna a ricoprire la carica di sindaca del capoluogo ligure dopo Marta Vincenzi. Nella sua giunta tiene per sé le deleghe a sport, grandi eventi e relazioni internazionali.
Nel novembre 2020 sposa il regista Fausto Brizzi. Il 5 ottobre 2023 nasce il loro primo figlio, Eugenio, al quale viene dato il cognome della madre. Dopo una brillante carriera sportiva, Silvia Salis intraprende un percorso dirigenziale che la porta ai vertici dello sport italiano e, successivamente, del Comune di Genova. Ecco i principali incarichi ricoperti:
- 2016 – entra nel Consiglio Federale della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera)
- 2017 – eletta nel Consiglio Nazionale del CONI
- 2021 – nominata Vicepresidente vicaria del CONI
- 2025 – eletta Sindaca di Genova, sostenuta dal centrosinistra (PD, M5S, AVS, Riformiamo Genova e una lista civica). (Nella foto con Elly Schlein dopo la vittoria a Genova)
