IL TRIPUDIO E IL SILENZIO

di Giangi Franz *
Sto ascoltando Radio Radicale, quel che resta di quella radio. Stanno commentando la disastrosa condizione in cui versa l’informazione occidentale, in mano a oligarchi che manipolano la realtà; lamentano gli anni di Biden, quelli a venire di Trump.
Ieri il Wall Street Journal, ansioso forse di allinearsi col nuovo pupazzo presidenziale a stelle e strisce, ha scritto un lungo articolo sull’uomo che ha sgovernato il mondo negli ultimi 4 anni, Joe Biden, mettendo l’accento sulla sua demenza senile.
Bene! Bravi!
Ma dove eravate in questi ultimi 3 anni? C’è chi sostiene da anni quanto sopra descritto. C’è chi da tre anni sottolinea il carattere guerrafondaio di Biden e della sua cricca di LibDem e NeoCon.
Ma a quei pochi che osavano dire che giornali, televisioni, politici e oligarchi occidentali non sono meno criminali di quelli russi o cinesi veniva assegnata una patente di putinismo!
Ieri, nelle televisioni e su Facebook era un tripudio per le tre donne prigioniere di Hamas liberate. Gli ostaggi palestinesi liberati, 70 donne e 20 minorenni, venivano definiti prigionieri e non ostaggi.
La lingua è un fatto importante: ostaggio é qualcuno che si presume essere maltrattato, rapito; prigioniero é qualcuno trattenuto in carcere per qualche reato o catturato in una guerra. Le carceri israeliane, un paese incanaglito da decenni, sono piene di migliaia di ostaggi palestinesi, rapiti a Gaza e in Cisgiordania, trattenuti senza processo, senza assistenza di avvocati, senza che le famiglie sappiano qualcosa di loro.
Migliaia di donne, ragazzi e anche bambini. Ma loro sono prigionieri e nessuno ci fa vedere le immagini della loro liberazione… Dov’era il WSJ? E dove Radio Radicale? E il Corriere e Repubblica?

* Dipartimento Scienze dell’Ambiente e  Prevenzione Università di Ferrara

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