LA MORTE di Antonino Zichichi, scienziato e padre dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso

“Questa mattina si è spento nel sonno il professor Antonino Zichichi. Nato a Trapani nel 1929, da un’antica famiglia di Erice, è stato un grande scienziato e un punto di riferimento per la fisica italiana e internazionale. Nel 1963 aveva fondato il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, ideatore del Laboratorio del Gran Sasso e al Cern di Ginevra scoprì l’antideutone. Era professore emerito di Fisica Superiore all’Università di Bologna. Lascia tre figli, cinque nipoti e una pronipote”.

Scienziato di fama internazionale, noto per le sue ricerche sulle particelle elementari, divulgatore e intellettuale cattolico, Antonino Zichichi ha rivestito un ruolo rilevante nella storia scientifica e culturale del secondo Novecento. Alla ricerca di frontiera ha affiancato una riflessione costante sui rapporti tra scienza, etica e pace, intrecciata a un dialogo con la Chiesa e i Papi.

Promotore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, avviati nel 1980, a Erice, in Sicilia, fondò il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, concepito come luogo di confronto internazionale tra scienziati, punto di riferimento per generazioni di ricercatori.

Accanto all’attività scientifica, svolse un’intensa opera di divulgazione, convinto della necessità di difendere il metodo scientifico da superstizioni e semplificazioni. Alcune sue posizioni, espresse soprattutto negli ultimi decenni, suscitarono ampio dibattito: in particolare le riserve avanzate nei confronti della teoria darwiniana dell’evoluzione e le critiche ai modelli matematici utilizzati nello studio dei cambiamenti climatici. Zichichi le presentò sempre come questioni di metodo e di rigore scientifico, rivendicando la libertà della ricerca e del confronto, pur consapevole della distanza crescente rispetto al consenso prevalente nella comunità scientifica.

Un capitolo centrale del suo impegno pubblico fu quello per la pace e il disarmo nucleare. A partire dagli anni Ottanta promosse a Erice i seminari internazionali di “Scienza per la Pace”, riunendo scienziati di fama mondiale per riflettere sui rischi di una guerra nucleare e sulle responsabilità etiche della ricerca. Da questi incontri nacque il Manifesto di Erice, sottoscritto anche da figure come Paul Dirac e Piotr Kapitza. Zichichi presiedette inoltre il Comitato NATO per le tecnologie di disarmo e rappresentò la Comunità Europea nel Comitato scientifico del Centro Internazionale di Scienza e Tecnologia di Mosca.

 

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