Ultimi tre giorni prima dello scritto della Maturità, italiano: si parte domani 18 giugno alle 8.30. Quest’anno sono 527.607 gli studenti coinvolti nelle prove – 513.479 candidati interni e 14.128 esterni – mentre le commissioni sono 13.989 per un totale di 27.884 classi. Sono 273.854 gli studenti che arrivano dai licei; 167.136 dagli Istituti tecnici e 86.617 dagli Istituti professionali.
ll nuovo esame di maturità, che debutta quest’anno, punta a verificare, secondo una retorica ormai stucchevole, conoscenze, abilità e competenze specifiche di ogni indirizzo di studio, ma anche il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità degli studenti. Il nuovo esame tiene conto anche della partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro, secondo una discutibile impostazione governativa che delega alla scuola la formazione di nuovi lavoratori, annullando di fatto il necessario apprendistato che un tempo veniva garantito dalle aziende.
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La seconda prova scritta, il 19 giugno, è di indirizzo, ovvero cambia secondo il tipo di studio frequentato. L’orale, che non può iniziare mai prima di 2 giorni dalla fine degli scritti, ha una durata che varia dai 40 ai 60 minuti ed è una delle novità principali dell’esame. Se fino allo scorso anno il ‘fortino’ dei crediti permetteva di rifiutare il colloquio qualora si avesse già la sufficienza in tasca, da quest’anno scolastico la mancata partecipazione attiva all’orale – tranne che, ovviamente, in caso di smarrimento e vuoto mentale – condurrà direttamente alla bocciatura.
Le commissioni d’esame sono composte da un Presidente esterno, da due membri esterni e due interni all’istituzione scolastica. È previsto un colloquio, incentrato su quattro discipline, volto ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale di ciascun candidato, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto.
