di Claudia Zamorani
È alta stagione ai Lidi ferraresi. Ma al Lido di Spina e a Estensi – e con ogni probabilità, per consecutio, in tutti e sette i Lidi ferraresi – la permanenza estiva si sta facendo sempre più difficile. Il motivo?
Una infestazione di zanzare che, tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto, è diventata persistente e ormai visibile anche nelle ore diurne.
La segnalazione arriva direttamente da loro, dai turisti: basta sostare qualche minuto in giardino o al bar per vedere piccole nuvole di zanzare silenziose posarsi su caviglie, piedi e braccia e soprattutto per sentirsi improvvisamente sopraffatti da un prurito diffuso in più parti del corpo. Un disagio che va oltre il semplice fastidio, e che solleva anche questioni di salute pubblica in un periodo in cui la costa ospita il picco dei flussi turistici.
Secondo quanto riferito da alcuni esercenti di Spina, il problema si è intensificato dopo le piogge copiose di metà luglio. Da allora però non risulterebbero ulteriori interventi di disinfestazione da parte del Comune di Comacchio. Una mancanza che pesa, considerando che la maggior parte dei lidi vive di turismo per un arco di tempo limitato, 2 o 3 mesi l’anno, e che ogni settimana persa si traduce in un danno economico diretto in luoghi dove ormai le presenze turistiche si registrano quasi esclusivamente nel fine settimana.
Il confronto con le località vicine è inevitabile. A pochi chilometri, i lidi ravennati e la Riviera romagnola offrono spiagge meno ampie delle nostre, ma puntano su servizi, accoglienza e manutenzione costante, destagionalizzazione.
Una differenza che il turista percepisce e che rischia di spostare le scelte di vacanza altrove, anche verso mete estere o come la Costa Smeralda, dove i prezzi degli affitti settimanali delle case sono ormai sovrapponibili ai nostri, pur con standard e qualità del mare differenti.
Non è la prima volta che sui Lidi di Comacchio emergono criticità legate ai servizi di base. Solo fino allo scorso anno a Spina nei fine settimana era problematico perfino prelevare nell’unico bancomat presente: le scorte di contante si esaurivano e servivano giorni per il rifornimento. A Estensi la situazione era migliore, ma non sempre risolutiva.
Non parliamo poi delle strade piene di buche e crateri come la groviera, dove chi va in bici rischia di volare e chi in macchina di finire dal carrozziere.
L’auspicio è che l’Amministrazione comunale di Comacchio intervenga con urgenza con un nuovo ciclo di disinfestazione su Spina ed Estensi e su tutti i lidi, e che venga definito un protocollo di intervento tempestivo dopo le piogge estive che ormai, considerato il cambiamento climatico, diventeranno la regola.
Non si tratta di un lusso, ma di una condizione minima per garantire la vivibilità dei luoghi e la competitività turistica.
Quando si investe mesi di lavoro per una stagione breve, la cura dei dettagli fa la differenza tra un turista che torna e uno che sceglie un’altra meta. Chiediamo uno sforzo all’amministrazione comunale di Comacchio anche a tutela di località turistiche dove non si vota.
Foto: la disinfestazione delle zanzare (da internet)






