La stangata: la Bce aumenta il costo del denaro e a giorni un nuovo rialzo

Nuova stretta sui tassi d’interesse. La Banca Centrale Europea ha alzato i tassi di un quarto di punto, lo 0,25. Il tasso sui rifinanziamenti principali è stato portato quindi al 4%, quello sui depositi al 3,50% e sui prestiti marginali al 4,25%. Ma altri rialzi sono previsti a breve, a partire da settembre.

La Bce fa sapere inoltre che i tassi saranno portati a un livello restrittivo tale da assicurare il ritorno dell’inflazione al 2%, la quale resterà alta per altro tempo ancora.

Le previsioni sull’aumento dei prezzi, sulla base dei dati di giugno, fanno prevedere agli economisti della Bce l’assestamento sul 5,4% in media nel 2023, al 3% nel 2024 e al 2,2% nel 2025. Il Pil della crescita in Europa è stato rivisto al ribasso per quest”anno, dall’1% allo 0,9%, 1,5% nel 2024 (a marzo era stimato +1,6%) e 1,6% nel 2025.

Dal comunicato della Banca centrale europea si è subito compreso che a breve, già a luglio, ci sarà un’ulteriore stretta sui tassi d’interesse. E’ stata la stessa presidente della Bce, Christine Lagarde, a dirlo poi nella conferenza stampa dopo la decisione sui tassi, e dando un quadro abbastanza preoccupante del futuro.

“Le prospettive economiche restano altamente incerte” come effetto della guerra tra Russia e Ucraina e dell’ aumento delle tensioni geopolitiche, ha aggiunto  Lagarde, sottolineando che l’inflazione sta scendendo ma rimane troppo elevata troppo a lungo”.

“E’ molto probabile che continueremo ad alzare i tassi di interesse a luglio “a meno che non ci sia un cambiamento concreto del nostro scenario – ha annunciato Lagarde – non siamo soddisfatti dell’outlook sull’inflazione”.

Il Codacons reagisce all’aumento dei tassi parlando di una nuova stangata per le famiglie italiane. La rata mensile dei mutui casa a tasso variabile – ha calcolato – dovrebbe aumentare tra i 15 e i 25 euro al mese, quindi con una media di 20 euro. “Se però si considerano tutti gli incrementi imposti dalla Bce a partire dal 2022, la rata mensile di un mutuo a tasso variabile salirà tra i 240 e i 320 euro rispetto a quanto pagato nel 2021, con ripercussioni sulle famiglie comprese tra i +2.880 e + 3.840 euro all’anno.

 

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