Comincia oggi, lunedì 9 marzo, un mese complicato dal punto di vista degli scioperi. Sono previsti diversi fermi dei lavoratori che avranno ripercussioni sulla scuola, la sanità, il trasporto pubblico ma in generale tutti i servizi amministrativi. Sono in totale 25 gli scioperi previsti a marzo, ma diversi di questi sono locali. La giornata odierna, 9 marzo, è la più difficile anche se in questo caso è escluso lo sciopero del trasporto pubblico. Mercoledì 11 marzo sarà la volta dei lavoratori di Italo, la compagnia italiana dell’Alta Velocità.
Lunedì 16 marzo è il turno del fermo dei trasporti pubblici in Sicilia e Abruzzo, il 18 marzo il fermo del trasporto aereo, e infine il 27 marzo, un’altra giornata di disagi sul trasporto pubblico locale, a Milano e Napoli, Novara, Bari.
In ogni caso sono previste per i trasporti delle fasce orarie di garanzia. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale e per i treni gli orari vanno dalle 9 all e13 e dalle 18 alle 21. Per il trasporto aereo dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Solo treni come il Frecciarossa o Italo sono garantiti anche durante il giorno. Sono garantite anche le prestazioni essenziali e urgenti nella sanità e nei servizi di soccorso ed emergenza.
Lo sciopero nazionale di oggi 9 marzo riguarda diversi settori, sia pubblici che privati, e interesserà l’intera giornata all’infuori del settore dei vigili del fuoco che si fermeranno solo la mattina, dalle 9 alle 13. Non riguarderà invece il settore dei trasporti pubblici, come ha chiarito la Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
La mobilitazione è stata proclamata da Slai Cobas per il sindacato di classe, Unione Sindacale Italiana (Usi 1912), Unione Sindacale di Base (Usb) e Clap, per rivendicare interventi su salari, condizioni di lavoro, contrasto alla precarietà e politiche sociali.
A questo fermo si aggiunge l’astensione annunciata dalla Flc Cgil (“Federazione Lavoratori della Conoscenza”) nei comparti della scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale e scuola non statale. Uno sciopero che è collegato alla Giornata internazionale dei diritti delle donne: si protesta contro la cultura maschilista e patriarcale nei luoghi di lavoro, contro la violenza degli uomini sulle donne e per chiedere parità salariale e più educazione affettiva nelle scuole.
L’11 marzo è il giorno delle proteste nel settore dei trasporti. Dalle 9 alle 17, è previsto lo sciopero nazionale del personale di Italo, proclamato da Uilt-Uil, con possibili disagi per i passeggeri dell’alta velocità. Il 16 marzo sono previste mobilitazioni nel trasporto pubblico locale, in particolare in Sicilia e Abruzzo. Servizi variabili per Interbus (Enna), Segesta Autolinee e Autolinee Russo (Palermo), mentre a Catania non saranno garantite le corse di Etna Trasporti. In Abruzzo lo sciopero interesserà il personale della società Tua, pur nel rispetto delle fasce di garanzia.
Giornata critica il 18 marzo per chi viaggia in aereo: dalle 13 alle 17, per quattro ore si fermerà il personale di Ita Airways ed EasyJet, su iniziativa di Usb Lavoro privato. Nella stessa giornata sciopereranno per 24 ore anche i lavoratori delle società di handling Airport Handling e Dnata negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, mentre a Malpensa aderirà anche il personale della società Alha.
Venerdì 27 marzo è previsto lo sciopero di 24 ore del personale Atm a Milano, mentre a Napoli si fermeranno i lavoratori Eav dalle 19 alle 23 e a Novara il personale della società Sun dalle 17.30 alle 21.30. Il giorno successivo, sabato 28 marzo, toccherà ai lavoratori di Amtab a Bari, con uno sciopero di quattro ore a partire dalle 20, e al personale della società Mtm di Molfetta, che incrocerà le braccia dalle 8.30 alle 12.30.
