La Campania, dopo Emilia Romagna (2025), Lazio (2021) e le Province autonome di Trento e Bolzano, ha introdotto l’Interruzione volontaria della gravidanza (Ivg) farmacologica senza ricovero. E’ un passo in avanti sul fronte dei diritti e dell’accesso ai servizi sanitari che prevede la seconda somministrazione del trattattamento farmacologico a domicilio oltre alla possibilità di ricorrere all’Ivg in regime di day service, senza il ricovero ospedaliero ordinanrio. La decisione rende operativa una delibera della Regione che era già approvata ma che è rimasta in gran parte inapplicata. In sostanza, il nuovo provvedimento introduce un modello più moderno e meno invasivo per l’IVG farmacologica: un percorso ambulatoriale con presa in carico sanitaria completa, la possibilità di assumere la seconda dose del farmaco a casa e l’erogazione gratuita delle prestazioni in esenzione, attraverso consultori, ambulatori specialistici e servizi territoriali.
