La tragedia è avvenuta ad agosto. Una tragedia apparsa una morte in culla o da soffocamento per ingestione di un corpo estraneo. Si è scoperto però che il bambino aveva ingerito lo stupefacente. E’ quanto emerso dagli esami tossicologici eseguiti dopo l’autopsia. Il bambino era arrivato in ospedale già in arresto cardiocircolatorio. Secondo la Secondo la Procura la madre “avrebbe lasciato la droga in un punto facilmente raggiungibile dal figlioletto”.
La donna è stata iscritta nel registro degli indagati, non solo con l’accusa di omicidio colposo, ma anche di false informazioni al pubblico ministero. Avrebbe evitato di raccontare ai magistrati della presenza di stupefacente in casa, peraltro in un luogo facilmente raggiungibile dal figlio. Ora sarà sentita ancora dagli inquirenti ai quali fornirà la sua versione dei fatti, mentre l’abitazione è stata posta sotto sequestro per permettere ulteriori accertamenti.
