Un palco mastodontico che quasi sovrasta la Cattedrale. E’ quello che ciascun ferrarese può vedere e subire in questi giorni in Piazza Trento e Trieste, il Listone, che ha aperto le porte al gigantismo Mediaset per i festeggiamenti del compleanno di Radio 105 che costeranno al Comune, quindi ai ferraresi, 600mila euro. La cifra per pagare la festa a una emittente sarà dirottata dalla Fondazione Teatro Comunale.

Secondo l’assessore Fornasini, l’evento avrà una ricaduta positiva sugli esercizi commerciali e le strutture alberghiere locali, oltre al fatto che Ferrara sarà protagonista per vari giorni sulle radio del Gruppo Mediaset.

Il tutto è stato accompagnato nei giorni scorsi dall’esultanza di un sindaco che non si stanca di ripetere che con eventi di tale portata Ferrara ha finalmente un ruolo di primo piano nello scenario nazionale. Figurarsi poi l’entusiasmo per il concerto di giugno di Vasco Rossi al Parco Urbano… lì fervono lavori quasi “autostradali”. Tutto ciò, come di consueto negli ultimi anni, nel completo silenzio della Soprintendenza ai beni culturali.

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Ma è il Capitolo della Cattedrale ha inviare una dura lettera aperta ad Alan Fabbri, attraverso la Voce di Ferrara – Comacchio, settimanale cattolico di informazione. Ciò che non fa la Soprintendenza fa ora la chiesa ferrarese.

Pregiatissimo signor Sindaco – esordisce la lettera – ci rivolgiamo a lei, proprio in quanto primo cittadino di tutti i ferraresi, per esprimerle il grande stupore che ci ha colto, da oltre una settimana, osservando il progressivo sorgere di una nuova Cattedrale a fianco di quella antica. Né si vorrebbe che il silenzio del Capitolo della Cattedrale, che ne gestisce l’attività e l’immagine, venisse interpretato come passiva adesione a quanto accade. Il Capitolo non è stato assolutamente interpellato e ciò non costituisce, riteniamo, un’esigenza di tipo giuridico amministrativo, ma il segnale mancato di un rispetto istituzionale dovuto alla comunità dei credenti di Ferrara e non solo a questa.

Ogni giorno viene portato sulla piazza un elemento di dimensioni enormi: tralicci metallici, palco faraonico, quantità di cavi, materiali di ogni genere, macchine, camion e file di casse acustiche poste a pochi metri dal portico medioevale e dal malconcio campanile, già bisognoso di cure intense, e per questo opportunamente protetto proprio sotto la guida dell’amministrazione comunale. Qui siamo ben oltre “Ferrara Summer Festival”. Siamo di fronte al sequestro della piazza sottratta al vivere comune dei cittadini e a molte attività che proprio sulla piazza lavorano. Ma ciò che davvero supera ogni immaginazione, è la “vetrina su ruote” dotata di un impiantino di luci cangianti, posta scientemente davanti alla facciata della Cattedrale. E pensare che noi ci sentivamo in colpa, sul piano artistico e turistico, a motivo delle impalcature del Protiro! I tempi cambiano e i turisti insieme ai ferraresi se ne faranno una ragione.

A ciò si aggiunga il disagio dei fedeli e dei gruppi di pellegrini che spesso sono costretti a fare il giro dell’intero perimetro della Cattedrale poiché è stato chiuso il passaggio dal campanile. Lo stesso dicasi per l’accesso disabili. Ma non è solo una questione di strutture e di modi, bensì anche di Tempi.

Vogliamo ricordarle che siamo in Quaresima: motivo di riflessione, moderazione e umiltà. Si potrebbe obiettare che a Ferrara non ci sono solo credenti, ma può essere questa una ragione sufficiente per dare vita a un secondo carnevale che culminerà proprio a ridosso della Settimana Santa?

Infine c’è un passaggio interessante, signor Sindaco, nel documento per la candidatura a patrimonio Unesco che vorremmo rammentarle: “La protezione e la gestione dei beni del Patrimonio Mondiale devono assicurare che l’eccezionale valore universale, le condizioni di integrità e/o di autenticità presenti al momento dell’iscrizione vengano mantenuti o migliorati. Tutti i beni iscritti nella Lista per il Patrimonio Mondiale devono essere protetti, nel lungo termine, da adeguate norme, regolamenti, misure istituzionali e/o tradizionali per la conservazione e la gestione, in modo da garantirne la salvaguardia. Le norme e i regolamenti a livello nazionale e locale devono essere tali da garantire la sopravvivenza del bene e tutelarlo nei confronti dello sviluppo e dei cambiamenti che potrebbero diminuire l’eccezionale valore universale, l’integrità o l’autenticità del bene. Gli Stati membri devono anche assicurare la piena ed effettiva attuazione di tali misure. Gli strumenti di tutela includono una opportuna perimetrazione del sito. Il perimetro deve essere stabilito all’atto della richiesta di iscrizione, in modo da assicurare la piena espressione dei valori del sito e può coincidere con una o più aree protette esistenti o proposte, quali parchi nazionali o riserve naturali, riserve di biosfera oppure beni culturali, centri storici e paesaggi salvaguardati da specifiche norme. Ai fini di una efficace tutela del sito, va prevista anche una “zona tampone” adeguatamente protetta, che può comprendere il contesto in cui è collocato il bene candidato per l’iscrizione, paesaggi rilevanti e altre aree funzionalmente importanti di supporto al sito ed alla sua tutela”.

Per concludere: siamo convinti che l’attuale iniziativa non sia assolutamente in linea con le indicazioni dell’Unesco e non si comprende come le Autorità preposte alla tutela l’abbiano potuta autorizzare. Da oggi in avanti ogni cosa potrà essere realizzata di fronte alla Cattedrale con un simile precedente. Se poi, come ormai in tutto il mondo, a prevalere saranno altre logiche, allora come non detto. A noi, signor Sindaco, premeva solo ricordarle che i ferraresi amano la loro città e sono feriti da questo scempio. (Il Capitolo Cattedrale di Ferrara).

Una chiarezza che stride con il silenzio, al liomite dello scandaloso, di chi è chiamato a difendere il patrimonio artistico e culturale, in questo caso la Soprintendenza che dimostra ancora una volta la sua inutile funzione sulle questioni di rilievo di una città d’arte come Ferrara.

A nulla valgono, quindi, le osservazioni di cittadini e turisti che, da giorni, vengono privati della piazza, costretti a percorsi labirintici, e dei commercianti che in questi giorni non battono chiodo. L’enorme palco, con la Cattedrale sullo sfondo, offre un’immagine di un gigantismo prepotente e pacchiano, che da qualche anno sembra si sia impossessato di una delle città più note del Rinascimento. Tra qualche giorno, il 20, 21 e 22 marzo, la brutta copia di Ferrara ospiterà due show che saranno trasmessi in differita da Canale 5.

Battiti Live Spring’ e ‘Super Karaoke’ i nomi degli spettacoli. ‘Battiti Live Spring’, edizione primaverile del popolare festival, sarà condotto da Michelle Hunziker con la partecipazione di Alvin. Facile prevedere la folla delle grandi occasioni, visto anche che gli eventi sono del tutto gratuiti. A seguire, piazza Trento e Trieste ospiterà anche ‘Super Karaoke’ sempre con la conduzione di Michelle Hunziker. Ecco il cast completo degli artisti che saliranno sul palco: 13Pietro, AKA 7even, Alfa, Annalisa, Baby K, Bianca Atzei, Bresh, Cioffi, Clara, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Elettra Lamborghini, Emma, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fabio Rovazzi, Fedez, Francesco Renga, Fred De Palma, Gemelli Diversi, Geolier, J-Ax, LDA, Levante, Luchè, Malika, Mara Sattei, Marco Masini, Meek, Michele Bravi, Mr. Rain, Nayt, Nicolò Filippucci, Noemi, Petit, Raf, Rkomi, Rocco Hunt, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sarah Toscano, Serena Brancale, The Kolors, Tommaso Paradiso, Tropico, Welo.

Il Listone sarà sempre il cuore della manifestazione, gratuita. Due ore e mezzo per ciascuna data, con 15 o 20 artisti ogni sera. Un camion di Radio 105 sarà presente in piazza già dal lunedì precedente con un programma, ‘Music & Cars’, condotto dagli speaker Fabiola e Dario, dalle ore 16 alle 18.

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