FERRARA / Non è successo nulla: il Pd conferma il segretario – Sondaggio

Non è successo granché nello scorso mese di giugno. I volenterosi elettori di sinistra si rassegnino. La batosta elettorale sembra abbia riguardato solo il segretario comunale del PD, Alessandro Talmelli, e nessun altro esponente di primo piano dei partiti della coalizione.

Eppure, i dati delle comunali di Ferrara qualcosa devono aver detto, ma il Pd sembra non accorgersene: tira avanti per la sua strada nonostante migliaia di voti in libera uscita dalle europee verso Alan Fabbri. Segno evidente che i dem – nella sua articolazione più importante, l’elettorato -sono sfilacciati e che non esiste alcun leader in grado di tenere unito un partito che nel Ferrarese ha la sua rilevanza, non soltanto storica, ma che è costretto a vivere della gloria del passato, davanti a una realtà che scalpita e che chiede e rivendica il coraggio.

La notizia della calda notte ferrarese è che Nicola Minarelli è stato confermato alla segreteria provinciale dalla direzione del partito con l’80 per cento dei voti al termine di una riunione iniziata alle 21 e terminata alle 2 di notte. Quasi cinque ore di discusssione  per richiamare il popolo dem all’unità, poiché sono in vista, a novembre, le elezioni regionali con Michele De Pascale, sindaco di Ravenna, chiamato dal campo largo a riconquistare la presidenza lasciata da Bonaccini, oggi europarlamentare. (In Italia c’è sempre un’elezione alle porte, ndr).

Chi c’era al dibattito post-elettorale assicura che la relazione di Minarelli era tutta incentrata sulla cose buone fatte, senza alcun sincero mea culpa che i flop elettorali in genere richiedono.  Il voto dell’8 e 9 giugno hanno messo in mostra alcune energie nuove nel campo della sinistra ferrarese, ma i mandarini fanno fatica a individuarli. O meglio, li hanno individuati, ma li temono. Non sia mai che… (pda)

IL SONDAGGIO DI FINALMENTE 2024 – FERRARA

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NOTA. Sembra che nel centrosinistra si rifaccia vivo Matteo Renzi. Parecchi elettori fedeli al centrosinistra hanno telefonato per far sapere una cosa che è giusto condividere con i lettori: “Se nell’accordo per la Regione Emilia Romagna  ricompare Renzi, il mio voto, signor De Pascale, se lo sogna”. Riferisco e non commento: ambasciator non porta pena.

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