Dopo il Gran Premio della Cina, a Shanghai, Kimi Antonelli si è ripetuto oggi a Suzuka, imponendosi nel Gp del Giappone e balzando in testa alla classifica del campionato di Formula Uno. A Suzuka, Antonelli si mette la mano sul cuore e guarda il suo team con la consapevolezza che sta ufficialmente cominciando il viaggio. Il campione bolognese, al volante della sua Mercedes con i suoi 19 anni, è il più giovane di sempre a guadagnarsi la leadership.
L’ultimo italiano a salire in vetta a quella classifica era stato Giancarlo Fisichella, in virtù del successo nella gara inaugurale del 2005. Sua era stata anche l’ultima vittoria di un italiano in F1, in Malesia, la stagione successiva. Statistiche che l’uragano Antonelli ha spazzato via in appena quindici giorni: l’unico italiano a vincere due GP di fila era stato il leggendario Alberto Ascari nel 1953, mentre l’ultimo italiano a conquistare due pole position consecutive era stato Riccardo Patrese, in Williams, nel 1991.
Anche sul circuito nipponico Antonelli è partito davanti a tutti, ma stavolta qualcosa è andato storto: pattina con le ruote posteriori e finisce addirittura in sesta posizione. La sua gara diventa in salita, ma lui non si perde d’animo e comincia la propria rimonta. Che, va detto, viene agevolata da un colpo di fortuna, ossia dall’incidente di un altro pilota che gli permette – a differenza dei suoi avversari – di cambiare le gomme in regime di safety car. Così, quando la gara riparte, lui scappa via. Imprendibile.
Antonelli è il primo pilota con meno di 20 anni a guidare la classifica del mondiale. Ora ha nove punti di vantaggio su George Russell, che non è riuscito a salire sul podio chiudendo alle spalle di Leclerc, il ferrarista è arrivatogterzo.. Secono Piastri su McLaren. Quinta piazza per Lando Norris (McLaren) e sesto per Lewis Hamilton, con la Ferrari. Pierre Gasly (Alpine) ha preso la settima posizione davanti a Max Verstappen (Red Bull Racing), ottavo davanti a Liam Lawson (Racing Bulls) ed Esteban Ocon (Haas).
“Mi sento molto bene – è stato il primo commento di Antonelli dopo la gara – E’ troppo presto per pensare del campionato ma siamo sulla strada giusta. La partenza non è stata buona, poi l’ingresso della safety car mi ha aiutato ma dopo il passo è stato incredibile, Devo esercitarmi nelle partenze in questo mese di pausa che ci aspetta, è il mio punto debole – ha aggiunto il 19enne bolognese – abbiamo avuto molta fortuna con la safety car, non so se sarebbe stato diverso ma mi ha reso la vita più semplice”. “Che macchina che ho!”, aveva esultato Antonelli al team radio dopo aver tagliato il traguardo.
