Caos, violenze insurrezionali, disordini: la Francia traccia il bilancio della giornata di mobilitazione contro il caro-vita. Tra 550mila e 800mila manifestanti hanno sfilato, per lo più, in modo pacifico e spesso senza accorgersi delle violenze senza precedenti nelle principali città della Francia. Il municipio di Limoges è andato in fumo.

Un altro incendio ha semidistrutto lo storico ufficio del turismo in place Bellecour, a Lione.

I vandali hanno fatto irruzione nelle sedi comunali di Marsiglia, Lille, Angers e Bordeaux, dove la residenza della prefetta è stata devastata. “Scene d’insurrezione” scrive in prima pagina Le Parisien. L’editorialista del quotidiano denuncia “una minoranza che non ha nulla a che vedere con i manifestanti” e che “riesce a imporre un clima quasi insurrezionale”.

VIDEO / CHI SONO GLI INCAPPUCCIATI: BLACK BLOC O INFILTRATI DELLA POLIZIA?

 Di questo video nessuno parla in Italia. E’ stato diffuso dal Comitato di cittadini attivi e democratici in difesa della Costituzione Italiana. Mostra senza ombra di dubbio, nuclei di incappucciati che dopo il lancio di oggetti verso i manifestanti si ritirano e si uniscono agli agenti della polizia francese. Il che dimostra che nelle violenze lungo le strade e nelle piazze di Francia sono ben attivi, oltre ai violenti, i famosi agenti provocatori (in Italia la letteratura è molto vasta), di cui anni fa parlò anche Francesco Cossiga, ex ministro dell’interno e poi Capo dello Stato, riconoscendo loro, dall’alto della sua esperienza, un ruolo fondamentale nella repressione delle proteste e dei disordini di piazza. E anche nel gettare fumo sulla pubblica opinione giustamente preoccupata per la violenza di parte dei movimenti di protesta. E così scatta, giustificata, la repressione.

A Parigi, il sindaco Emmanuel Grégoire descrive la situazione: “Intere strade sono state metodicamente devastate”. La capitale francese è letteralmente esplosa, vi è stata la convergenza degli studenti e dei Gilet Gialli. A metà giornata, place de la République era cosparsa di oggetti lanciati, la polizia affrontava i vandali in una nube di gas lacrimogeno e una densa colonna di fumo nero si alzava sopra i tetti, dai veicoli dei vigili del fuoco in fiamme. A notte inoltrata, in diversi quartieri, i parigini osservavano spaventati dai ristoranti e dalle terrazze dei café i black bloc mentre devastavano la città.

 QUESTA E’ PARIGI

Bande di giovani, vestiti di nero e incappucciati, si muovevano a decine o in piccoli gruppi dispersi. Sempre la stessa tattica: alcuni si avvicinano a un negozio, prendono di mira la saracinesca metallica finché cede. Il saccheggio dura pochi minuti e i black bloc si allontanano. Dietro di loro restano strutture di arredo urbano distrutte, biciclette carbonizzate, merce rubata e abbandonata.

I contingenti dei CRS, le unità della polizia incaricate del mantenimento dell’ordine, insieme ai vigili del fuoco, inseguono le bande di rivoltosi che, poco più avanti, attaccano altri negozi, altre pensiline degli autobus, altre biciclette. I saccheggiatori non hanno risparmiato gli Champs-Élysées e gli scontri con la polizia si sono avvicinati ai luoghi del potere, al palazzo dell’Eliseo e all’Assemblea nazionale. Le Figaro parla di “una violenza senza limiti” che lascia la classe politica “disgustata”. L’esecutivo fornisce la cifra di 1200 fermi e 150 tra poliziotti e gendarmi feriti. “Coloro che hanno distrutto, attaccato le prefetture come i negozi, saccheggiato perfino i nostri municipi, saranno perseguiti e puniti”, avverte Emmanuel Macron.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui