Dopo Delmastro, Bartolozzi, la vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino di Fratelli d’Italia, e la ministra del turismo Daniela Santanchè, è la volta di Maurizio Gasparri costretto a lasciare la carica di presidente del gruppo di Forza Italia in Senato dopo una raccolta di firme tra i suoi parlamentari. Il referendum costituzionale sulla giustizia sta provocando un terremoto nel centrodestra, facendo cadere parecchie teste nella maggioranza di governo. E’ il primo passo della resa dei conti all’interno del partito dopo la sconfitta. Una mossa innescata dalla delusione che aleggia ad Arcore – con la famiglia Berlusconi amareggiata dal risultato delle urne – da dove viene l’input per un rinnovamento interno a Forza Italia.
E’ stata convocata nel pomeriggio a Palazzo Madama una riunione dei senatori di Forza Italia. L’ordine del giorno, firmato dallo stesso presidente Maurizio Gasparri, dice tutto: “Dimissioni presidente del gruppo. Elezione nuovo presidente del gruppo”.
Forza Italia, che ha fortemente voluto il referendum per onorare la memoria di Silvio Berlusconi, era in fibrillazione da ieri, da quando 14 senatori su 20 hanno sottoscritto la raccolta firme, promossa da Lotito, per spingere un rinnovamento all’interno del gruppo di Palazzo Madama, chiedendo la sostituzione di Gasparri. Tra le firme ci sono quelle dei ministri Elisabetta Casellati e Paolo Zangrillo. In pole position per il posto da capogruppo ci sarebbe Stefania Craxi.
