di Claudia Zamorani
FERRARA MOVIE FESTIVAL presenta: ‘VIVI E LASCIA MORIRE – Una storia tutta ferrarese’.
PERSONAGGI:
– AMSEF – Signora distinta in nero. Un tempo ricca.
– IL CAPOCOMICO – Sorridente. Se non c’è un palco, lo inventa.
– IL TROVAROBE – Quello che trova i soldi. Anche quando non ci sono.
– LA CITTADINA – L’unica che invece di guardare il palco, legge le carte.
[SCENA 1]
LA CITTADINA legge il bilancio.
LA CITTADINA: “Signora Amsef, nel 2022 utile di 134 mila euro, e sponsorizzazioni per 240 mila. Corretto?”
AMSEF: “Bisogna farsi pubblicità. La gente non muore più come prima.”
LA CITTADINA: “Quindi uno va al Summer Festival e dice: che bella festa, quasi quasi mi prenoto un funerale?”
[SCENA 2 – I NUMERI]
Mentre il fatturato cala dell’11% e gli utili diventano 67 mila, poi 10 mila, poi -182 mila euro di perdita, le sponsorizzazioni volano: 850 MILA EURO in 5 anni.
[SCENA 3 – DIETRO LE QUINTE]
IL TROVAROBE: “Capo, servono altri 30 mila per il palco. Music Event aspetta.”
AMSEF: “Ma ho appena chiesto 360 mila euro in prestito a Ferrara Tua perché non ho liquidità per la Funeral Home.”
IL CAPOCOMICO: “Appunto per questo devi essere generosa. Pensa alla città. Pensa alla musica.”
IL TROVAROBE: “Allora facciamo girare: 296 mila a Borsetti, 130 mila a Luna di Miele, 99 mila a Music Event, 90 mila a Butterfly… l’importante è che sembri tutto molto vivo.”
LA CITTADINA: “Scusate, che ritorno ha una ditta di pompe funebri che sponsorizza il Winter Park?”
IL CAPOCOMICO: “Il ritorno di immagine!”
LA CITTADINA: “Certo. Da morire dal ridere.”
FINALE: Cartello – VENDESI AMSEF, 10 MILIONI. Peccato che prima ne abbiano bruciato quasi uno in coriandoli.
Morale: a Ferrara le pompe funebri non guadagnano dai morti, fanno morire i conti per far vivere le feste. A Ferrara: vivi e lascia morire.
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