L’oligopolio delle compagnie assicuratrici che fanno il brutto e cattivo tempo passa sempre in secondo piano in Italia dove nessuno sembra intenzionato a contrastarne gli effetti negativi gli automobilisti. L’articolo 14 del disegno di legge Concorrenza che delega il Governo alla riforma dell’assicurazione RC auto, è per Assoutenti un’occasione mancata. “Aria fritta – dichiara il presidente dell’associazione del terzo settore, Gabriele Melluso – Invece di rottamare il risarcimento diretto, un sistema che in quasi vent’anni non ha ridotto i premi né migliorato i risarcimenti, il Governo vorrebbe puntellarlo con ulteriori stampelle e alchimie finanziarie sui forfait. Nessuna misura della delega affronta i veri nodi: i diritti degli assicurati, la trasparenza dei risarcimenti, la concorrenza reale tra imprese. Così si consolida di fatto un oligopolio assicurativo che pesa sulle tasche di 40 milioni di automobilisti”.

Sulla stessa linea Stefano Mannacio, responsabile assicurazioni di Assoutenti: “Basterebbe tornare a un principio di responsabilità civile pura: chi rompe paga. Sul fronte dei premi, la strada è imporre una polizza RC con franchigia a carico del responsabile civile, che responsabilizza chi causa i sinistri invece di scaricarne i costi su tutti. E serve un disboscamento delle clausole vessatorie che impediscono ai danneggiati di riparare l’auto dove vogliono, come la legge già garantisce. La delega parla di bonus/malus evoluti e antifrode, ma tace su tutto questo: invece di dare agli assicurati più diritti, più mercato e più concorrenza, si blinda l’esistente”. Assoutenti chiede al Parlamento di modificare la delega, introducendo criteri direttivi su libertà di scelta del riparatore, nullità delle clausole limitative e superamento del CARD.

Nel sistema assicurativo italiano, i termini risarcimento diretto e risarcimento ordinario indicano due diverse modi con cui un danneggiato può ottenere il rimborso dei danni derivanti da un incidente stradale. Il risarcimento diretto consente al danneggiato di rivolgersi alla propria compagnia di assicurazione anziché all’assicuratore del veicolo responsabile. In Italia è stato introdotto nel 2007 con la Convenzione CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento diretto) alla quale aderiscono tutto le imprese che operano nel ramo della Rc Auto. Il risarcimento ordinario si applica in tutte le situazioni che non rientrano nei requisiti di quello diretto. In questo caso, il danneggiato deve rivolgersi alla compagnia dell’assicuratore responsabile del sinistro per ottenere il rimborso del danno. Rientrano in questa categoria sinistri che coinvolgono più di due veicoli; incidenti senza urto diretto (come l’uscita di strada per manovra altrui); sinistri con veicoli immatricolati all’estero; danni causati da veicoli non assicurati o non identificati; incidenti con lesioni gravi o decesso; danni a pedoni, ciclisti o altri soggetti terzi non coperti dal sistema CARD. La procedura di indennizzo ordinario è più complessa e richiede tempi più lunghi, poiché implica la valutazione diretta della compagnia del responsabile e, spesso, uno scambio di documentazione più articolato.

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