In Ungheria ha vinto le elezioni parlamentari Peter Magyar, il candidato dell’opposizione. Ha un margine netto che gli consente di godere della tranquilla maggioranza di due terzi nel nuovo Parlamento. Ma ha vinto anche l’Europa che per 16 anni ha avuto al suo interno un avversario irriducibile, Viktor Orban, lo sconfitto. In Ungheria hanno perso Donald Trump e il suo vice, Vance, che si sono prodigati senza risparmiarsi per farlo rivincere, non percependo una nuova realtà che si sta facendo strada all’orizzonte di una bistrattata e offesa Europa che ancora una volta ha fatto capire che non digerisce, anzi detesta, la politica Maga e i suoi eccessi, in violenza e fanatismo.

L’Ungheria ha provocato un’altra sconfitta per Giorgia Meloni e per Matteo Salvini, i due sovranisti di casa nostra che nell’illusione di un trionfo sovranistra, hanno perfino registrato, non curandosi del fatto di essere al governo di uno dei Paesi fondatori della Ue, un video di sostegno al leader di una democrazia illiberale, registrato in compagnia di altri discutibili personaggi della Destra mondiale ed europea.(Sotto)
In Ungheria, ieri, ha perso Vladimir Putin, l’autocrate russo che aveva in Orban la sua testa d’ariete contro Bruxelles. A Budapest hanno vinto però, come in Italia il 22 e 23 marzo in occasione del referendum sulla giustizia, anche i giovani. Il dato più clamoroso nella serata di Budapest è proprio il risveglio delle generazioni affluenti al voto che hanno fatto pendere in massa la bilancia in favore degli antisovranisti e degli europei. Le elezioni nelle città che guardano all’Europa hanno sancito la sconfitta delle campagne, da sempre serbatoi di voti per l’autocrate ungherese. Un po’ come in Inghilterra è stata la Brexit. Le nuove generazioni attratte dall’Europa possono oggi festeggiare l’avverarsi di un grande sogno: la fine di un potere vecchio, spesso cinico, influenzato dall’estrema Destra.
Gli scrutini sono ancora in corso, ma Magyar va verso i due terzi della maggioranza. Orbán, ha ammesso pubblicamente la sconfitta parlando ai suoi sostenitori a Budapest. Magyar ha affermato su Facebook che Orbán gli ha telefonato per congratularsi per la vittoria. Il leader dell’opposizione ungherese ha conquistato la supermaggioranza dei due terzi dei seggi in Ungheria. A spoglio quasi concluso, con il 97,74% delle schede scrutinate, Tisza si aggiudica 138 seggi, oltre i due terzi dei 199 in palio. Orban, con il suo Fidesz, si ferma a 55. L’unica altra forza a entrare in Parlamento è l’ultradestra di Mi Hazank (Nostra Patria), con 6 seggi. In termini percentuali, Magyar si è imposto con il 53,6% dei consensi, contro il 37,7% di Orban . All’ultradestra va il 5,9%.
Nella capitale è cominciata una grande festa. La musica ha sostituito la voce dei commentatori e cori e balli non si sono più fermati. Lungo il fiume migliaia di giovani, ma anche mamme con figli più o meno piccoli. E tanti altri ungheresi in arrivo a piedi, lungo i grandi ponti, per venire a festeggiare. Erik ha 23 anni. Intervistato, dice che non ci crede ancora. Ha vissuto un anno ad Amsterdam, ha visto la differenza, «qui a Budapest è come se fossimo fermi al secolo scorso». Il voto della Generazione Z ha fatto la differenza, l’affluenza ha sfiorato l’80%, questa volta a Budapest i sogni non sono morti all’alba.
Magyar ha fatto le sue prime dichiarazioni. “Ce l’abbiamo fatta, insieme abbiamo liberato l’ Ungheria», queste le sue prime parole parlando ai suoi sostenitori a Budapest. «Ci siamo sbarazzati del regime di Orban – ha aggiunto citato dalla Bbc – Tisza non è limitato a vincere le elezioni: tutti gli indizi puntano a una solida maggioranza di due terzi all’Assemblea nazionale. Ciò significa un trasferimento di potere pacifico ed efficiente».
“Ho appena avuto un colloquio con Peter Magyar per congratularmi con lui per la sua vittoria in Ungheria! La Francia saluta una vittoria della partecipazione democratica, dell’attaccamento del popolo ungherese ai valori dell’Unione europea e per l’Ungheria in Europa. Insieme, facciamo avanzare un’Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia”. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron. “Ungheria ha scelto l’Europa. L’Europa ha sempre scelto l’Ungheria. Insieme, siamo più forti. Un paese ritrova il suo cammino europeo. L’Unione si rafforza”. Lo scrive su X Ursula von der Leyen, presidente della commissione Ue.
