La nomina di Beatrice Venezi, alla Fenice volantini e urla contro il sovrintendente: “Dimettiti”

Prima il silenzio assoluto in platea e sui palchi, che anticipa l’inizio d un concerto solenne, come quello del Venerdì Santo alla Fenice di Venezia. Poi lo strappo di un grido che irrompe in tutto il teatro, la voce solitaria di uno spettatore: “Colabianchi dimettiti”. Tanto basta per innescare un coro ripetuto, scandito a ritmo di battimani: “Dimissioni, dimissioni” che prosegue per oltre un minuto, mentre dall’alto dei palchi piovono fogli di carta.

Lo spettacolo della protesta va in scena poco prima del concerto. Il video postato dal comitato Fenice Viva in poche ore è virale: è la nuova contestazione alla nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale del teatro, a partire dal prossimo ottobre. Ma soprattutto, nel mirino questa volta sono le recenti parole del sovrintendente Nicola Colabianchi, responsabile della nomina contestata, che nei giorni scorsi è tornato sull’argomento in un’intervista, spiega il comitato, sostenendo la sua scelta e lanciando la provocazione: “Dovrebbero lasciare il teatro coloro che non sono d’accordo” .

Già prima dell’ingresso in teatro, i sostenitori del Comitato Fenice Viva avevano distribuito agli spettatori volantini che recitavano: “L’azione arrogante e autoritaria del sovrintendente sta compromettendo la Fenice. Continueremo a difendere il nostro teatro”. E proprio quei volantini, mentre risuonava il grido ‘dimissioni’ sono volati per il teatro, associandosi alla protesta del pubblico.

Alla fine, la protesta si è trasformata in un lungo applauso, anticipato da un altro grido: “Viva l’orchestra, viva il coro”. I musicisti e cantanti, guidati direttore Michael Hofstette hanno ringraziato alzandosi in piedi. E poi -uno, due, tre – il concerto è potuto cominciare.

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