di Sara Di Antonio
Le belle notizie arrivano come un tramonto dai colori inaspettati, mentre camminiamo. Cambiano la prospettiva che si aveva fino a quel momento, allargano la visuale e il cuore. Spesso riguardano chi amiamo, anche se è lontano. Ci ricordano che esiste un filo invisibile – con la pace dei cultori della quotidianità, dei candidi poeti delle piccole cose- che lega le persone al di là dei chilometri, e delle vite lontane.Può irrobustirsi con una notizia o con un messaggio, e di certo può persino spezzarsi. Ma a volte resiste, e lo dimostra la tensione che avevamo prima di ricevere quell’aggiornamento, quella nuova, che si è rivelata buona.
A volte attraversiamo giorni interi, o settimane, senza sentire qualcuno, ma esso per noi può avere una importanza inimmaginabile rispetto a mille strette di mano, mille abbracci, mille parole scambiate con noncuranza; e per questo a volte vuote.
E finalmente, con tutta la forza di una persona con cui non sono mai riuscita a concludere per prima una telefonata, si è manifestata la grandezza di una assenza, che è presenza stabile dentro di me.
Da tempo non vedevo un tramonto così caldo e generoso, che scalda con la costanza e la bellezza di una notizia che ci fa sapere che qualcuno che amiamo molto sta bene; anche se è lontano dalle nostre braccia, ma non dal nostro cuore.
