giovedì 27 Agosto 2026

C'è una crepa in ogni cosa. E' da li' che entra la luce (Leonard Cohen)

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO (6.2) sulla costa della Calabria. Sisma avvertito in tutto il Sud, nessun danno

Una forte scossa di terremoto, magnitudo 6.2, è stata registrata a mezzanotte e 12 minuti non molto distante dalla Costa calabra nord occidentale, in provincia di Cosenza. Il terremoto è stato localizzato a 41 chilometri a Ovest di Cosenza, a 48 da Lamezia Terme e 72 da Catanzaro. Non ci sono per ora segnalazioni di particolari danni a strutture e persone. La profondità del sisma rilevata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è stata di 250 chilometri.

Nonostante la notevole profondità e l’epicentro in mare, il terremoto è stato avvertito dalla popolazione da Reggio Calabria fino alla provincia di Cosenza, con segnalazioni giunte anche dalle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone. La scossa è stata sentita anche dalle popolazioni di Napoli e delle località sul Tirreno. Numerose le chiamate giunte alle sale operative dei Vigili del fuoco da parte di cittadini allarmati dalla forte sc ossa il terremoto. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o cose né richieste di soccorso correlate al sisma.

L’area in cui si è verificato il sisma – sostengono i geologi – rappresenta una delle zone più attive dell’intero bacino del Mediterraneo. Un’area complessa area in cui dovrà essere costruito il Ponte sullo Stretto. L’elevata sismicità di questo specifico settore è causata dallo scontro continuo e inesorabile tra la placca tettonica africana e quella euroasiatica. Nel dettaglio, il blocco soprattutto della crosta ionica scivola e sprofonda costantemente al di sotto dell’Arco Calabro, innescando un imponente processo geologico noto come subduzione. Questo lento meccanismo genera fortissime tensioni nella crosta terrestre che si liberano sotto forma di onde sismiche. Il forte terremoto di mezzanotte è un classico indicatore della presenza di questo piano di subduzione, che si inabissa progressivamente procedendo verso Nord-Ovest al di sotto del Mar Tirreno meridionale. I terremoti profondi di questo tipo tendono ad avere un raggio di propagazione ampio ma di solito provocano effetti meno distruttivi in superficie rispetto agli eventi più superficiali.

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