PIANURA PADANA / L’anticiclone “Cammello” porterà dal Sahara il grande caldo: domenica il picco di 36 gradi

L’ondata di calore eccezionale che investirà nelle prossime ore l’Italia e soprattutto la Pianura Padana ha un nome, Cammello, che ne spiega l’origine: le masse d’aria calda provengono dal deserto del Sahara e di sicuro non sarà solo un disagio temporaneo, ma un fenomeno che innesca una serie di effetti a cascata sull’ambiente e sulla nostra salute.

Considerando che domenica 21 giugno, il solstizio d’estate, la temperatura salirà quasi ovunque a 36 gradi, con la percezione che potrebbe avvicinarsi ai 40,  è bene considerare che il nostro organismo, quando viene esposto a temperature prolungate sopra i 30-35 gradi, fa molta fatica a regolare la propria temperatura interna e quindi corrono rischi in special modo gli anziani, i bambini e coloro che accusano croniche cardiovascolari, respiratorie e renali.

Anche per i lavoratori all’aperto aumentano i rischi. Tra quelli che ci investono in modo diretto bisogna considerare il colpo di calore cda sempre una vera emergenza medica, la disidratazione accentuata, i crampi e lo stress dovuto al caldo che mette sotto sforzo il cuore e i reni sottoposti a un maggior lavoro per raffreddare il corpo e mantenere l’equilibrio idrico. Non va sottovalutato che tali temperature influiscono sulla salute mentale con frequenti casi di ansia, irritabilità e stati confusionali.

Gli effetti nella Pianura Padana

L’effetto Cammello, sostengono gli studiosi del clima e i medici, aggrava le criticità ambientali già presenti in una regione come l’Emilia Romagna. Le alte temperature aumentano, infatti,  l’evaporazione, riducendo le riserve idriche superficiali e sotterranee. Questo crea un impatto diretto sull’agricoltura e richiede una gestione più rigida dei consumi d’acqua. E qui si entra in un problema che investe l’organizzazione delle città: le isola di calore urbano. Nelle zone ad alta densità  di edificazioni, come Ferrara o i centri urbani emiliani, il calore viene intrappolato dall’asfalto e dal cemento. Le temperature in città possono essere fino a 3 gradi più alte rispetto alle aree rurali circostanti, rendendo le notti particolarmente difficili (notti tropicali

Ne risentiranno anche la qualità dell’aria e gli ecosistemi: la stasi atmosferica associata a queste ondate di calore può favorire l’accumulo di inquinanti e la formazione di ozono a livello del suolo, peggiorando la qualità dell’aria che respiriamo, mentre le specie vegetali e animali subiscono uno stress significativo, con un potenziale aumento della mortalità per i raccolti e una maggiore vulnerabilità ai parassiti e alle malattie. Le raccomandazioni di sempre: esposizione al sole limitata dalle 11 alle 18, idratazione frequente  senza aspettare lo stimolo della sete, creazione in casa zone di frescura e riduzione dell’attività fisica intensa.

La tendenza del tempo per l’Emilia da domani, mercoledì 17, a domenica 21 giugno…

Condizioni Max Min
Mer 17 Giu Soleggiato 34°C 21°C
Gio 18 Giu Soleggiato 35°C 21°C
Ven 19 Giu Soleggiato 35°C 22°C
Sab 20 Giu Soleggiato 36°C 23°C
Dom 21 Giu Parzialmente soleggiato 36°C 23°C

In questo periodo nella regione emiliano-romagnola si prevede una fase caratterizzata da tempo stabile e soleggiato, con un progressivo aumento termico che porterà le temperature massime a toccare i 36 gradi verso il fine settimana.

… e le previsioni fino al solstizio di domenica 21 giugno per Ferrara

Condizioni Meteo Max  Min
Mer 17 Giu Prevalentemente soleggiato 31°C 18°C
Gio 18 Giu Soleggiato, lieve aumento termico 33°C 19°C
Ven 19 Giu Sereno, caldo moderato 34°C 20°C
Sab 20 Giu Soleggiato e afoso 35°C 21°C
Dom 21 Giu Sole pieno (Solstizio) 36°C 22°C

Le temperature sono in costante rialzo verso il fine settimana, con una ventilazione debole che potrebbe favorire un aumento della percezione di afa, tipica del bacino ferrarese in questo periodo dell’anno.

Dopo il 21 giugno il Nord-Ovest, la Pianura Padana e le coste venete e friulane rimarranno tra le aree con le anomalie positive più marcate. È probabile che dovremo gestire una fase di caldo duraturo piuttosto che un singolo evento episodico, il che aumenterà il carico di stress sia per la rete elettrica sia per il benessere delle persone. I modelli a lungo termine (incluso quello dell’Aeronautica Militare) indicano che il caldo di matrice africana, il Cammello, non si limiteranno a passare, ma continuerà a influenzare il territorio anche nella settimana successiva all’entrata dell’estate.

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LE FONTI: Arpae Emilia-Romagna;  Meteo dell’Aeronautica Militare; Osservatori locali e testate specializzate come Risveglio Duemia per quanto concerne l’impatto sul tessuto urbano locale. 

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