PARMA / Maxi furto di opere d’arte alla Fondazione Magnani Rocca: rubati tre dipinti di Renoir, Cézanne e Matisse

Tre dipinti di altrettanti grandi maestri sono stati rubati qualche giorno fa nel Parmense, a Mamiano di Traversetolo, alla Fondazione Magnani Rocca. La notizia è trapelata soltanto in giornata. Una banda si è introdotta nella cosiddetta “Villa dei Capolavori” di Luigi Magnani, riuscendo a sottrarre le opere, quadri di Renoir, Cèzanne e Matisse del valore di diversi milioni di euro. I ladri, con il volto coperto, si sono introdotti a Villa Magnani, sede della prestigiosa collezione, riuscendo ad asportare i capolavori. Sono i carabinieri specializzati nei furti d’arte a portare avanti le indagini.

Les Poissons di Renoir

Realizzato nel 1917, appartiene alla fase tarda della produzione di Pierre-Auguste Renoir (Limoges, 1841 – Cagnes sur Mer, 1919) e testimonia la piena maturità dell’artista. L’opera rappresenta una presenza particolarmente significativa nel panorama museale italiano, dove i lavori del maestro impressionista sono relativamente rari in collezioni permanenti. Un piatto di pesci che Renoir dipinse verso la fine della sua vita. Un’opera valutata “diversi milioni” e considerata una delle rarissime presenze del maestro impressionista in una collezione permanente italiana.  Nel caso di Les Poissons, la sua importanza va ben oltre la stima di mercato: racconta l’ultimo Renoir, quello che, tra Cagnes‑sur‑Mer e l’atelier immerso negli ulivi, tenne accesa la fiamma della pittura quando il corpo iniziava a cedere all’artrite reumatoide. Nella Villa era esposto anche Paysage de Cagnes-sur-Mer , altro dipinto di Renoir, caratterizzato da contorni sfumati e da una stesura pittorica rapida e stratificata, capace di restituire la ricchezza della vegetazione della costa mediterranea.

Natura morta con ciliegie di Paul Cézanne

L’opera mostra un piatto colmo di ciliegie rosse e lucide su una tavola di legno, accanto a un panno bianco drappeggiato. La composizione è essenziale e solida, tipica del “periodo costruttivo” dell’artista

Odalisca sulla terrazza di Henri Matisse

E’ un’opera che testimonia la sensibilità cromatica e compositiva di Matisse, che rendono il furto ancora più grave per il patrimonio artistico. L’opera raffigura due figure femminili in un ambiente esotico: una seduta e l’altra semisdraiata su una terrazza. È un esempio emblematico del periodo delle “Odalische” di Matisse, caratterizzato da linee espressive, ricchezza decorativa e una maestria tecnica nel rendere la forma femminile e la luce mediterranea.

La Villa dei Capolavori

La raccolta della Fondazione comprende capolavori che spaziano dal Rinascimento all’età contemporanea: da Gentile da Fabriano, Filippo Lippi e Tiziano, fino a Peter Paul Rubens e Antoon van Dyck. La Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo ospita la collezione di Luigi Magnani – unica nel suo genere – con opere di Monet, Renoir, Cézanne, Goya, Tiziano, Dürer, De Chirico, Rubens, Van Dyck, Filippo Lippi, Carpaccio, Burri, De Pisis, De Chirico, Tiepolo, Canova e la più significativa raccolta di Giorgio Morandi. Completano il percorso sculture di Antonio Canova e Lorenzo Bartolini, oltre al celebre dipinto La famiglia dell’infante don Luis di Francisco Goya. La Villa conserva l’atmosfera di una residenza privata grazie agli arredi storici, mobili Impero e oggetti rimasti nella loro collocazione originaria, contribuendo all’identità del museo.

La Fondazione Magnani Rocca nasce nel 1977 per volontà di Luigi Magnani, con il sostegno della banca Crédit Agricole Italia, con l’obiettivo di promuovere attività culturali in ambito artistico, musicale e letterario. Riconosciuta nel 1978, la Fondazione prende forma nella Villa di Mamiano, aperta al pubblico nel 1990. I lavori di restauro e l’allestimento museale sono stati portati avanti garantendo la conservazione delle opere e la possibilità di ospitare mostre temporanee di alto livello, come quella dedicata al Simbolismo italiano (visibile sino al 28 giugno 2026). Immersa nella campagna di Parma, la Villa conserva il fascino sofisticato e senza tempo degli ospiti illustri che l’hanno frequentata, con i suoi arredi di epoca neoclassica e impero, circondata dal Parco Romantico, un grande giardino all’inglese con piante esotiche, alberi monumentali e gli splendidi pavoni bianchi e colorati.

 

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