Parte della città blindata per il Ferrara Summer Festival 2026. Lo si evince dal piano della viabilità e dei parcheggi predisposto dal Comune, da Ferrara Tua e dagli organizzatori dei concerti che porta con sè tutta una serie di limitazioni per i residenti nella zona circostante Piazza Ariostea. Il piano prevede tutta una serie di disposizioni destinate a creare, è facile prevedere, malumori e confusione.
Il Comune di Ferrara informa che “saranno messi a disposizione circa 310 posti auto gratuiti nelle aree vicine a piazza Ariostea, riservati ai residenti delle strade interessate dal festival. I pass gratuiti potranno essere ritirati all’Urp di piazza Municipale 23 a partire dalle 9 di giovedì 21 maggio. Ogni nucleo famigliare avrà diritto a un solo pass, valido dal 2 giugno al 5 agosto, da utilizzare nelle aree dedicate individuate dal Comune. L’ufficio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, il sabato dalle 9 alle 12 e anche il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17.30.
Il pass è destinato ai residenti di via Cortile, via Palestro nel tratto tra piazza Ariostea e via Mascheraio, via Borso, corso Porta Mare tra corso Ercole I d’Este e via Montebello, piazza Ariostea, via Fossato, via Montebello tra corso Porta Mare e via Cortile, via del Gregorio, via Mascheraio tra via del Gregorio e via Palestro e via Folegno. I residenti autorizzati potranno parcheggiare nelle aree dedicate individuate in via Borso, via Guarini, viale della Certosa, corso Porta Mare nel tratto tra via Folegno e via delle Erbe — esclusi i giorni dei concerti — e in Rampari di San Rocco, dove anche il parcheggio normalmente a pagamento sarà gratuito per chi possiede il pass.
La Soprintendenza alle Belle Arti: non c’è l’autorizzazione
A pochi giorni dall’inizio del FSF è arrivata una comunicazione della Soprintendenza archeologica Belle arti e paesaggio che conferma uno dei rilievi mossi dal legale degli abitanti, l’avvocato Francesco Vinci, relativi alla concessione di piazza Ariostea per la manifestazione. La diffida redatta dall’avvocato Francesco Vinci, per conto di una cinquantina di residenti, puntava il dito – tra le altre cose – sul fatto che l’autorizzazione per l’evento fosse stata richiesta dalla società organizzatrice e non dal Comune, come previsto dalla normativa. Nelle scorse ore, una breve nota firmata dalla soprintendente Eugenia Valacchi dà ragione ai residenti. “Questa Soprintendenza – si legge nella lettera inviata a Comune, prefettura, Arpae e avvocato – non ha ancora provveduto ad alcuna concessione, in quanto la richiesta era stata avanzata dal soggetto organizzatore e non dal Comune”. Alla luce di ciò, l’ente ha “chiesto al Comune di Ferrara di provvedere alla trasmissione della richiesta secondo le previsioni normative”. Con la richiesta corretta, è la chiosa della Soprintendenza, “si provvederà a istruirla nel rispetto delle specifiche competenze”
